Un set da scrittura in bronzo dorato, impiallacciato in radica di frassino e palissandro, caratterizzato da un piatto centrale per pot-pourri sorretto da due cigni con le ali spiegate. Il piatto è affiancato da un calamaio e da una cipria decorata con tratteggio incrociato. I coperchi, squisitamente cesellati con motivi floreali traforati, sono sormontati da pinnacoli a forma di delfino. Il set poggia su una base rettangolare con un portapenne incassato. Il fronte e i lati sono decorati con bassorilievi di cigni, una corona e palmette disposte a fregio. Il calamaio si apre con un cassetto che corre lungo tutta la base. Poggia su quattro piedini a disco. La cesellatura è di pregevole fattura. Sotto l'Impero, i bronzi sono notevoli per l'ingegnosa simmetria della loro composizione, la chiarezza delle loro linee, l'effetto prodotto dall'accostamento di bronzo dorato e patinato, ma soprattutto per la loro cesellatura, di cui Thomire è uno dei maestri indiscussi. Praticamente tutti i motivi in bronzo sono presi in prestito dall'antico repertorio greco-romano o egizio. Una moltitudine di elementi proviene da altari, tombe, decorazioni parietali di Pompei e persino da oggetti in metallo di epoca romana, come teste antiche, cornucopie, la folgore di Giove, il tridente di Nettuno, il caduceo di Mercurio, il tirso di Bacco, elmi, corone, lampade, crateri, anfore, torce alate e strumenti musicali. A questi motivi vanno aggiunti anche gli emblemi della Vittoria, della Guerra e dell'Impero, nonché quelli del mondo animale, in particolare il cigno e l'aquila, che erano molto popolari. Periodo Impero, circa 1810. Dimensioni: L: 30 cm, P: 16 cm, A: 22 cm.
- Riferimento :
- 1741
- Disponibilità :
- Venduto
- Larghezza :
- 30 (centimetri)
- Altezza :
- 22 (centimetri)
- Profondità :
- 16 (centimetri)
- Identificatore esistente:
- Falso