Grande tela raffigurante "La pace che riporta l'abbondanza" di una seguace di Élisabeth-Louise Vigée Le Brun. Opera di alta qualità realizzata tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo, ispirata all'originale del 1780 conservato al Museo del Louvre. Scuola francese. Olio su tela. Dimensioni della tela (senza cornice): A: 98 cm, L: 130 cm. "La pace che riporta l'abbondanza": opera di ricevimento per l'Accademia. Élisabeth-Louise Vigée Le Brun (1755-1842), ammessa all'Accademia grazie al sostegno della regina Maria Antonietta (1774-1793), presentò questo dipinto in occasione della sua ammissione all'Accademia Reale di Pittura e Scultura nel 1783. L'opera di ricevimento per l'Accademia è l'opera con cui il candidato dimostra il proprio talento ai colleghi. Il soggetto allegorico è legato alla pittura storica, che era il genere più prestigioso nella gerarchia stabilita dall'Accademia e tradizionalmente riservato agli uomini. Una donna all'interno dell'Accademia Reale di Pittura e Scultura: la presenza di una donna all'interno dell'Accademia era piuttosto insolita nei secoli XVII e XVIII. Fondata nel 1648 da Luigi XIV, l'Accademia Reale di Pittura e Scultura mirava a formare i migliori artisti del regno. I suoi studenti e membri erano, infatti, esclusivamente uomini, ad eccezione dell'ammissione della pastelista italiana Rosalba Carriera (1675-1757) nel 1720. Nella società dell'epoca, era impensabile per una donna considerare una carriera artistica professionale. Il disegno e la pittura facevano parte dell'educazione delle ragazze di buona famiglia, ma la loro pratica rimaneva confinata alla sfera privata. L'ammissione delle donne all'Accademia iniziò a essere presa in considerazione a partire dalla metà del XVIII secolo, riflettendo un cambiamento di mentalità. La prima artista donna ammessa all'Accademia fu Marie-Thérèse Reboul (1728-1805) nel 1757. Seguirono altre ammissioni, in particolare quella di Adélaïde Labille-Guiard (1749-1803) nel 1783. Tuttavia, l'ammissione delle donne all'Accademia rimase un'eccezione. Élisabeth-Louise Vigée Le Brun: una lotta per l'uguaglianza. Fu in questo contesto che Élisabeth Vigée Le Brun dipinse la sua opera allegorica "La Pace che riporta l'Abbondanza" nel 1780. La Pace, vestita con una tunica marrone e un mantello blu, indossa i suoi attributi tradizionali: una corona d'alloro e un ramoscello d'ulivo. L'Abbondanza è una giovane donna bionda, con i capelli ornati di rose e drappeggiati d'oro, che tiene delle spighe di grano accanto al suo tradizionale corno pieno di frutta. La scelta del soggetto è simbolica, e dimostra a Élisabeth Vigée Le Brun non solo la sua padronanza del nobile genere storico, ma anche la sua capacità di rivaleggiare con i suoi colleghi maschi sul loro stesso terreno. Determinata e di grande talento, lasciò il segno, ottenne riconoscimenti per il suo lavoro e raggiunse un vero e proprio status come pittrice. La sua lotta si allinea a un movimento senza precedenti, incoraggiato dalla cerchia di Maria Antonietta: l'affermazione professionale di giovani pittrici determinate a liberarsi dal dilettantismo imposto loro dal sistema accademico. La sua lotta per l'emancipazione e l'uguaglianza professionale risuona ancora oggi in noi perché rimane attuale. XVIII secolo, circa: 1790. Dimensioni: L: 149 cm, P: 12 cm, A: 116 cm. Il dipinto è stato rifoderato con alcuni piccoli restauri e una bellissima cornice in legno dorato.
- Riferimento :
- 2778
- Disponibilità :
- Venduto
- Larghezza :
- 149 (centimetri)
- Altezza :
- 116 (centimetri)
- Profondità :
- 12 (centimetri)
- Identificatore esistente:
- Falso