Coppa con piedistallo a forma di tritone che emerge tra due cavalli acquatici e soffia in una conchiglia. Il coperchio è sormontato da una Nereide, probabilmente Teti, seduta su una conchiglia, con un velo che si gonfia al vento. Due cavalli alati in posizione impennata formano i manici. Il corpo della coppa è decorato su un lato con Cibele seduta sul suo carro trainato da due leoni guidati da un satiro che regge un tirso (attributo di Dioniso). L'altro lato raffigura un uomo che guarda indietro, apparentemente in fuga, seduto su un carro trainato da quattro cavalli al galoppo sulle onde. Il tutto poggia su un piatto a più piani decorato a grottesche nello stile dell'antichità romana, riscoperto durante il Rinascimento. Firmato A. Pandiani Milano (1838-1928).
Questo set si riferisce a una leggenda raccontata nell'Iliade :
Da adulto, Dioniso (figlio di Zeus e della mortale Semele) scoprì la vite e i suoi usi. Era, gelosa di questo bambino nato dall'infedeltà del marito Zeus, lo fece impazzire. In questo stato, il dio vagò per l'Egitto e la Siria. Così, risalendo le coste dell'Asia, raggiunse la Frigia, dove fu accolto dalla dea Cibele, che lo purificò e lo iniziò ai riti del suo culto. Una volta liberato dalla follia, si recò in Tracia, dove fu accolto molto male dal re Licurgo, che regnava sulle rive del fiume Strimone. Licurgo cercò di catturare il dio, ma fallì, poiché Dioniso fuggì da Teti, la Nereide, che gli offrì rifugio in mare. Così, in questo vaso, troviamo Cibele, la sua protettrice, la fuga di Dioniso e il mondo marino di Teti
Nato in una famiglia di artisti, Antonio Pandiani fu un rinomato scultore milanese. Insieme al fratello Costantino (1837-1922), autore della celebre statua di Pukki nello Zoo di Helsinki, fu promotore dello stile neoclassico lombardo, esponendo frequentemente alle mostre organizzate dall'Accademia di Brera. Poco dopo essere diventato professore di scultura presso la stessa scuola, Antonio rilevò la fonderia nel 1886. Da allora in poi, grazie all'elevata produzione artistica sostenuta dall'artista e dalla sua famiglia, continuò a creare soggetti innovativi.
Celebre scultore dallo stile accademico vibrante, Pandiani era noto soprattutto per i suoi numerosi ritratti, come il busto in bronzo di Alessandro Manzoni (ora nelle collezioni della GAM di Milano, 1905) e quello della Regina Vittoria, firmato e datato 1890 (Abbazia di Anglesey, The Fairhaven Collection, The National Trust). Spesso dedito alla riproduzione in miniatura di monumenti storici, come la copia in bronzo della vera da pozzo in pietra d'Istria in Campo Santi Giovanni e Paolo a Venezia, Pandiani realizzò la scultura con Vittorio Emanuele II nei panni del cacciatore.
Accanto a questa produzione più storicistica, è doveroso ricordare la pregevole produzione dell'artista sotto forma di coppe e vasi in bronzo finemente decorati, come gli esemplari oggi conservati presso il Museo della Casa Natale di Toscanini a Parma.
Consegna
Europa: 200 EUR
USA/Canada/HK: 350 EUR
Resto del mondo: 500 EUR
- Riferimento :
- 8179
- Larghezza :
- 35 (centimetri)
- Altezza :
- 49 (centimetri)
- Profondità :
- 35 (centimetri)
- Era:
- XIX secolo
- Stile:
- Rinascimento
- Materiali:
- bronzo patinato